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Abrogazione

L'abrogazione produce la cessazione dell’efficacia della norma giuridica o di un atto di valore legislativo. Essa si realizza:
in modo espresso, quando avviene per effetto di una dichiarazione del legislatore;
in modo tacito, quando non c'è una dichiarazione espressa, ma comportamenti che fanno supporre la volontà di abrogare una legge o di sostituirla con un'altra. Ciò avviene quando il legislatore emana una nuova disposizione legislativa incompatibile con quella precedente (principio della lex posterior derogat priori) ovvero quando la nuova legge interviene a regolare una materia già precedentemente regolata;
per effetto di referendum abrogativo di legge;
per effetto di cause intrinseche che ricorrono quando la legge è emanata solo per un certo periodo di tempo o in particolari circostanze (cd. leggi eccezionali).


Addizionali all'IRPEF

Le addizionali sono destinate alla regione e al comune di domicilio fiscale, divendosi così in addizionali regionali e comunali. Esse si determinano applicando un'aliquota fissa al reddito Irpef. Per i lavoratori dipendenti sono i sostituti d'imposta ad effettuare il prelievo; gli altri contribuenti devono, in occasione della dichiarazione dei redditi, calcolare e versare le addizionali.


Aliquota

Percentuale da applicare alla base imponibile per determinare l'imposta. L'aliquota indica la misura del prelievo fiscale e può essere fissa o più o meno crescente con l'aumentare della base imponibile. In quest'ultimo caso si dice progressiva, in ossequio all'art. 53 Cost.

Alternative Dispute Resolution (ADR)

Questa definizione comprende procedure di diverso genere e caratteristiche, mirate a far sí che le parti della controversia pervengano da sole alla soluzione del problema, con ed attraverso l’assistenza di una terza parte neutrale, priva peraltro di potere decisionale in senso cogente. In altre parole, la terza parte chiamata a (aiutare a) dirimere la controversia non impone una decisione, bensí svolge il compito di agevolare il raggiungimento di un accordo transattivo reciprocamente accettabile.
Vengono ricomprese sotto questa definizione la mediazione, la conciliazione ed altre procedure affini, lasciando all’arbitrato un ruolo proprio, alternativo sia alla giurisdizione ordinaria, sia alle procedure di risoluzione delle controversie su base volontaristica.

Arbitrato

L’arbitrato è una forma di giustizia privata a cui l’ordinamento giuridico riconosce rilevanza come mezzo alternativo alla giurisdizione. Se sorge una lite tra cittadini, questi possono scegliere che a risolverla non sia il giudice, ma uno o più arbitri da loro nominati. Gli arbitri sono normalmente degli esperti in materie giuridiche.
La decisione che viene emessa a conclusione dell’arbitrato si chiama lodo.


Base Imponibile

Valore sul quale si deve applicare l'aliquota per determinare l'imposta dovuta. Nelle imposte dirette, la base imponibile è l'importo che resta dopo avere applicato al reddito lordo tutte le deduzioni e detrazioni previste.


CCNL

Abbreviazione di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Disciplina i rapporti tra lavoratori e datori di lavoro ed ha natura collettiva perché riguarda indistintamente tutti i lavoratori del settore oggetto del contratto, circoscritto su base territoriale nazionale.

Criterio della gerarchia delle fonti

Le fonti del diritto in un ordinamento giuridico non sono tutte di pari grado o importanza. Normalmente, per dare ordine alle fonti che coesistono e sono in vigore in uno Stato, tra i vari criteri possibili quello maggiormente utilizzato è il criterio della gerarchia delle fonti.
Secondo tale criterio esistono tre livelli gerarchici:
I livello. Fonti costituzionali (Costituzione, leggi costituzionali e di revisione costituzionale);
II livello. Fonti legislative, dette anche fonti primarie (leggi, decreti legge e decreti legislativi);
III livello. Fonti regolamentari, dette anche fonti secondarie (regolamenti del Governo, degli enti locali).

La fonte superiore prevale su quella inferiore e di conseguenza la fonte inferiore non può contraddire quelle superiori. In concreto questo significa che la fonte inferiore che abbia un contenuto contrario a quella superiore è da considerarsi invalida, perché è affetta da un vizio e dovrà pertanto essere eliminata, abrogata dall'ordinamento o disapplicata.
Nel diritto del lavoro esiste l'inversione della gerarchia delle fonti, prevalendo la fonte di miglior favore al lavoratore, nel rispetto delle norme imperative e dei principi costituzionali e fermo restando l'autonomia contrattuale delle parti (le clausole del contratto individuale peggiorative rispetto al CCNL sono sostituito, di diritto, con quelle di quest'ultimo).

Datore di lavoro

Persona che ha la responsabilità dell'azienda, normalmente coincidendo con il legale rappresentante o titolare della stessa. E' il capo dell'impresa.
Agli effetti della disciplina in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ricercando la posizione datoriale come quella garantista degli obblighi di prevenzione e protezione, per datore di lavoro si intende “il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l'assetto dell'organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha ala responsabilità dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa”.

Deduzioni

Spese che si possono sottrarre dal reddito complessivo, con un beneficio rapportato all'aliquota marginale raggiunta dal contribuente. Operano in modo diverso dalle detrazioni, che invece abbattono l'imposta da pagare. Ad esempio sono tra le spese deducibili dal reddito:
le spese mediche generiche e di assistenza specifica per i portatori di handicap
i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori e alcuni volontari
i contributi previdenziali versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare
le erogazioni liberali alle istituzioni religiose
gli assegni periodici per il mantenimento del coniuge separato o divorziato

Detrazioni

Agevolazioni consistenti nella possibilità di sottrarre determinate somme dall'imposta lorda. In particolare le detrazioni spettano ai contribuenti che hanno familiari a carico o che posseggono redditi di lavoro dipendente o di pensione, di lavoro autonomo o professionale o di impresa minore.
Danno inoltre diritto ad una detrazione d'imposta:
le spese sanitarie (per l'importo eccedente euro 129,11)
le spese sostenute per l'acquisto dei veicoli, dei sussidi tecnici e informatici e gli altri mezzi di ausilio per i portatori di handicap
gli interessi passivi sui mutui destinati all'acquisto dell'abitazione principale
gli interessi passivi per prestiti e mutui agrari
le spese funebri
le tasse scolastiche
compensi corrisposti agli intermediari immobiliari per l'acquisto dell'abitazione principale
contratti di locazione stipulati da studenti iscritti ad un corso di laurea presso un'università ubicata in un comune diverso da quello di residenza

Diritto al lavoro

Il lavoro è il fondamento del sistema costituzionale, basato sull’art. 1 Cost. secondo cui l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro, enfatizzando il contributo lavorativo di ciascun cittadino inteso come fonte di progresso materiale e spirituale per la società.
Il diritto del lavoro è quella branca del diritto riguardante i rapporti di lavoro subordinato, mentre il lavoro autonomo rientra nella sfera del diritto commerciale e del diritto civile in genere. Rientra nel diritto del lavoro anche la “parasubordinazione” (contratti di collaborazione coordinata e continuativa) e le nuove forme di lavoro flessibile introdotte con il D.Lgs. 276/2003 (Riforma Biagi).

Familiari a carico

Familiari del contribuente (coniuge, figli ed altri) in possesso di redditi propri non superiori a un determinato ammontare.

Ferie

Le ferie sono un diritto inalienabile e insostituibile del dipendente (art. 36 Cost.) che ne deve usufruire per poter ricostituire il proprio stato psicofisico; sono Legge e CCNL a determinarne la durata (minimo 4 settimane, di cui 2 nell'anno di maturazione) e le modalità di fruizione. Resta comunque al lavoratore, previa richiesta, il diritto a godere di un periodo continuativo di almeno 2 settimane.

 

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